Verso una generazione senza tabacco in Francia: divieto per i nati dopo il 2013
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La Francia si sta avviando verso un divieto definitivo del tabacco per le generazioni future? Il governo ha fissato l’obiettivo di costruire entro il 2032 «la prima generazione senza tabacco». In questo contesto, all’inizio di novembre 2025 il deputato ecologista Nicolas Thierry ha annunciato il deposito di una proposta di legge trasversale volta a vietare la vendita di tabacco a tutte le persone nate dopo il 2013 (cioè nate a partire dal 1° gennaio 2014). Il progetto riprende l’idea di un «divieto generazionale» iscritta nel Programma nazionale di lotta contro il tabacco 2023-2027, presentato dal ministro della Salute Aurélien Rousseau, che mira esplicitamente a raggiungere questa «prima generazione senza tabacco» entro il 2032.
Motivazioni del governo
Le autorità invocano prima di tutto la salute pubblica per giustificare questa iniziativa. Il tabacco è «la prima causa di mortalità evitabile» in Francia, responsabile di tumori e di malattie cardiovascolari, e costa circa 75.000 vite umane all’anno (156 miliardi di euro di costo sociale). Proteggere i giovani è un altro motore essenziale. Le autorità constatano che un giovane fumatore su quattro lo resta, e temono un ingresso troppo precoce nel tabagismo. Come riassume Nicolas Thierry, «l’obiettivo è molto chiaro: fermare l’ingresso dei giovani nel tabagismo cessando di offrir loro l’accesso al prodotto». Il progetto si iscrive anche nell’ambizione dell’Unione europea di raggiungere una prevalenza del tabagismo inferiore al 5% entro il 2040 (cioè, in concreto, l’emergere di una generazione senza tabacco).
Implicazioni concrete
Se adottato, il divieto sarebbe definitivo per le generazioni interessate. In concreto, a partire dal 1° gennaio 2032, la vendita di ogni prodotto del tabacco (sigarette, sigari, tabacco da arrotolare, compreso il tabacco riscaldato) sarebbe illegale per qualunque persona nata dopo il 1° gennaio 2014, anche se maggiorenne. In altri termini, qualcuno nato nel 2015 che avrebbe 30 o 40 anni nel 2045 non potrebbe mai acquistare legalmente tabacco. La misura è volutamente «progressiva» ma si applicherebbe «definitivamente» a queste generazioni mirate. Si parla spesso di «divieto generazionale e progressivo» perché soltanto la data di nascita condiziona l’accesso futuro al tabacco, indipendentemente dall’età reale dell’individuo.
Reazioni e prese di posizione
Il progetto ha suscitato reazioni contrastanti. Tra le associazioni di lotta contro il tabacco, l’Alliance contre le tabac (ACT) e la Ligue contre le cancer si sono dette soddisfatte di questa iniziativa, chiedendo misure «drastiche» per «proteggere le generazioni future». Sul piano politico, una ventina di deputati di sette gruppi (da La France insoumise a Horizons) sostengono già la proposta. Nicolas Thierry spera che il governo appoggi il testo e che possa essere iscritto all’agenda parlamentare nella prossima «finestra» dedicata alle leggi trasversali. Il gabinetto della ministra della Salute (Stéphanie Rist) ha già indicato che si tratta di «una volontà condivisa: proteggere i giovani e ridurre durevolmente il tabagismo», ricordando al tempo stesso che «nessuna nuova misura potrà aggirare i quadri legali ed europei». Da parte loro, i tabaccai mettono in guardia contro il mercato parallelo: Serdar Kaya, presidente della Confédération des buralistes, sottolinea che «di fronte all’ampiezza del mercato parallelo (il 17,7% del tabacco che sfugge al circuito legale)», si va in pratica «verso una generazione senza tabacco acquistato dal tabaccaio».

Confronti internazionali
Diversi paesi hanno già preso in esame o adottato misure di questo tipo. La Nuova Zelanda è stata pioniera adottando nel 2022 una legge che vietava a vita la vendita di tabacco alle persone nate a partire dal 2009, ma questa legge è stata infine abrogata nel novembre 2023 prima della sua applicazione. Alle Maldive, un decreto entrato in vigore il 1° novembre 2025 rende ormai illegale per qualunque persona nata a partire dal 1° gennaio 2007 acquistare o utilizzare tabacco, facendo delle Maldive il primo paese ad applicare concretamente un tale divieto generazionale. Il Regno Unito esamina a sua volta un progetto simile: una proposta di legge volta a vietare definitivamente la vendita di sigarette alle generazioni nate dopo il 2009 è in discussione al Parlamento britannico.
Prossimi passi
La proposta di legge deve ora essere esaminata all’Assemblée nationale. Il deputato Thierry spera che sia iscritta al più presto all’ordine del giorno di una sessione parlamentare trasversale. Se il testo sarà esaminato, passerà dalle commissioni e dai dibattiti in seduta pubblica prima di un eventuale voto. Nessun calendario preciso è ancora annunciato: il governo dovrà prima decidere sul proprio sostegno a questa misura, e la conformità del futuro testo al diritto europeo dovrà essere verificata. In ogni caso, la creazione di una «generazione senza tabacco» resta l’obiettivo dichiarato, e i dibattiti a venire diranno se la Francia seguirà l’esempio dei suoi vicini o meno.
Fonti: sante.gouv.fr, dispaccio AFP del 4 novembre 2025, sudradio.fr, TF1 Info e Le Dauphiné Libéré
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