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Pipa

Fumare la pipa: è riservato ai gentiluomini?

Fumare la pipa: è riservato ai gentiluomini?

Fumare la pipa è un gesto piuttosto antico. Gli uomini di inizio Novecento fumavano la pipa da tabacco come oggi si fumano le sigarette. E a quell’epoca l’aspetto e lo stile gentlemen erano molto marcati. I giubbotti con la pochette erano di rigore; la capigliatura ben lucida con la riga in mezzo era anch’essa un segno distintivo.

Basta guardare i fumatori di pipa celebri all’inizio degli anni 1900 per rendersene conto. Da Ronald Reagan a Frank Sinatra, Gary Cooper o Roger Moore, la pipa faceva parte dell’immagine pubblica di queste figure. Con il passare degli anni, però, la pipa ha anche cambiato di mani. Da quell’epoca sono apparsi numerosi modelli; trovate un’ampia scelta di pipe.

Dal gentleman raffinato al bobo bohème

Dopo le personalità politiche e i celebri autori, tocca anche ad autori e cantanti comparire con la pipa in bocca. Lo stile, pur restando curato, scivola lentamente verso un lato un po’ bohème.

fumare la pipa

Jacques Brel, Georges Brassens, Claude Brosset, Bernard Herrmann, tra scrittori e cantanti, ma anche Jean Piaget o Jacques-Yves Cousteau nella sfera scientifica. Queste personalità particolari, dall’aspetto più semplice e informale, illustrano che la pipa veniva fumata anche da persone di stile meno formale.

Dai più anziani ai più giovani

La pipa è un oggetto di valore che si trasmette spesso di generazione in generazione. È così che i nonni lasciano il loro brucia-bocca ai nipoti, che a loro volta provano la pipa. La nuova generazione di fumatori di pipa è quindi ben più giovane, a volte hipster, a volte titi parigino: la pipa attraversa le generazioni. Gentleman o bohème, resta il fatto che l’immagine sociale legata a questo oggetto continua a spostarsi, senza che il gesto stesso ne determini l’aspetto di chi lo pratica.

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

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