Coronavirus: i fabbricanti di e-liquid fabbricano gel idroalcolico
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Come Lips, un’impresa di Nantes specializzata nella fabbricazione di e-liquid, numerose società di e-liquid si sono unite all’ondata di solidarietà proponendo di fabbricare gel idroalcolico. Ecco i dettagli.
Venire in soccorso del personale sanitario
È a Saint-Julien-de-Concelles, nel vigneto di Nantes, che l’impresa Lips, specializzata nella fabbricazione di e-liquid per le sigarette elettroniche, ha aggiunto una nuova corda al proprio arco. Di fronte alla penuria di gel idroalcolico in quel periodo di pandemia da Covid-19, Lips, come altre imprese dello svapo, ha deciso di aiutare il personale sanitario fabbricando gel idroalcolico.
Per farlo, l’impresa segue scrupolosamente le istruzioni fornite dall’OMS. La catena di produzione gira a pieno regime da una settimana e i 30 dipendenti non restano inoperosi. La decisione è stata presa dalla direzione per rispondere ai bisogni del personale sanitario, ampiamente sprovvisto. Lips disponeva delle capacità chimiche e tecniche per riuscirci.
A chi sono destinate queste «soluzioni idroalcoliche improvvisate»?
I primi clienti interessati a questa produzione inattesa sono soprattutto le imprese in prima linea. Così Nantes Métropole, La Poste e altri, ma anche richieste provenienti dall’Italia e dalla Spagna, giungono all’impresa di Nantes. I privati possono anch’essi acquistare il gel idroalcolico, ma nel limite di 6 flaconi a persona. Va notato che il prezzo unitario è proposto alla tariffa massimale fissata dal governo.
Per il momento tra 12 000 e 13 000 flaconi sono prodotti ogni giorno, ma la domanda è tale che l’impresa pensa di far lavorare il personale di produzione a turni (sul modello 2 x 8).
Altre imprese seguono il movimento
Chi avrebbe pensato che l’universo dello svapo si sarebbe messo a fabbricare soluzioni idroalcoliche? Eppure Lips non è la sola impresa a rafforzare la produzione. The Fuu, Revolute e French Liquide si sono anch’essi impegnati in questo slancio di solidarietà.
Menzione speciale a Kapalina, che ha offerto 10 000 flaconi da 30 ml con pipette vuote alle farmacie, accompagnati da glicerina vegetale farmaceutica, affinché queste potessero procedere alla fabbricazione del gel idroalcolico per i propri clienti.
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