James Albert Bonsack, alle origini della macchina per arrotolare
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La macchina per arrotolare è stata una vera rivoluzione nell’universo del tabacco. Ma sapete a chi si deve questa innovazione? Ecco un breve articolo che entra nel dettaglio delle origini della macchina per arrotolare.
Rispondere a una domanda crescente
Lo sapevate? Un tempo le sigarette erano arrotolate in due modi: a mano oppure in modo industriale. Anche se questo procedimento automatizzato era più rapido, non bastava comunque a rispondere a una domanda sempre più crescente.
Per evitare di perdere troppo denaro, un’azienda produttrice di Richmond ha avuto l’idea di lanciare una sorta di concorso. Consisteva nel proporre un premio a chiunque fosse capace di inventare un sistema più rapido per arrotolare le sigarette.
Verso una piccola rivoluzione nel settore del tabacco
James Albert Bonsack, un giovane inventore americano di 21 anni, ha sentito parlare di questo concorso e ha deciso di raccogliere la sfida. Lavorò sodo per diverse settimane per mettere a punto un prototipo di macchina capace di arrotolare sigarette automaticamente e molto rapidamente.
Proprio mentre aveva quasi finito di costruire la sua macchina per arrotolare, un incendio devastò il suo laboratorio e distrusse del tutto la macchina. Lungi dal compiangere la propria sorte o dal gettare la spugna, il giovane James Albert Bonsack si rimise subito al lavoro. A partire dal settembre 1880 deposita un brevetto per la sua macchina e la sottopone all’azienda di Richmond.
La prima macchina per arrotolare industriale
È così che nel 1880 nasce la prima macchina per arrotolare industriale. Permette di produrre 200 sigarette al minuto, ossia un totale di 120.000 sigarette al giorno a pieno regime. James Albert Bonsack è entrato nella storia dell’industria del tabacco a soli 21 anni.
Grazie alla sua macchina, ha anche dato il monopolio a James Buchanan Duke, il direttore dell’American Tobacco Company.
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