Perché si scalda un sigaro?
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Scaldare un sigaro è un gesto ricorrente prima di accendere la vitola. Più compatto e spesso di una sigaretta, è anche a volte più difficile da accendere. Ecco perché il calore prepara l’accensione.
Scaldare il sigaro: un passaggio tecnico
Che siate principianti o esperti, l’accensione del sigaro segue alcuni gesti ricorrenti. C’è chi lo annusa, chi lo tocca, chi lo fa ruotare tra le dita. Ogni fumatore ha le proprie abitudini.
Resta un punto tecnico: prima di accenderlo, il sigaro va scaldato. Il calore asciuga le foglie e prepara una combustione più uniforme su tutta la sezione del piede.

Perché scaldare il sigaro prima di accenderlo
Scaldando il sigaro, si asciugano le foglie in modo da ottenere un’accensione uniforme. Inoltre si vede il fumo che ne esce appena prima di avvicinarlo alla bocca: segno che è pronto per essere acceso.
Scaldare il sigaro prima di accenderlo permette anche di osservare le prime note di fumo. Inoltre, questa operazione evita che la vitola si consumi di sbieco. Non sarà dunque necessario ricorrere a stratagemmi perché la combustione sia regolare.
Come scaldare il sigaro
Nella pratica, scaldare un sigaro implica di collocare la fiamma dell’accendino o del fiammifero a circa due centimetri dall’estremità del sigaro. Lo si inclina a un angolo di 45° perché sfiori la fiamma. Non si dimentichi di ruotare il sigaro su se stesso durante questo passaggio.
Si smette di scaldare il sigaro quando l’estremità è incandescente o quando si accende. La scelta spetta al fumatore. Si possono provare entrambe le opzioni e vedere quale risulta più adatta.
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