Vai al contenuto
CBD

Legalizzazione della cannabis: dove siamo in Francia nel 2018?

Legalizzazione della cannabis: dove siamo in Francia nel 2018?

Mentre la Svizzera si apre al mercato del CBD, la Francia resta intransigente quanto al consumo di cannabis sul territorio. Ciò detto, conviene precisare che, nonostante il divieto governativo, il Paese di Emmanuel Macron è il primo consumatore europeo di marijuana e le pene previste non sembrano realmente applicate. Dove siamo attualmente con la cannabis in Francia?

Leggi severe, ma poco seguite

La legge Mazeaud (31 dicembre 1970) stabilisce che ogni consumo di stupefacenti è vietato (cannabis inclusa). La sanzione è pesante: un anno di reclusione effettiva seguito da 3.750 euro di multa. Ma nei fatti, ciò non è verificabile. Infatti, su circa 140.000 arresti annuali per uso di stupefacenti, sono state pronunciate solo 3.098 pene detentive. È per questo che all’inizio dell’anno il parlamento francese aveva l’ambizione di sanzionare i consumatori di cannabis con una multa oscillante tra 150 e 200 euro. Tuttavia, secondo l’articolo L3421-4 del Code de la santé publique (codice della sanità pubblica francese), è vietato promuovere il consumo nonché il traffico di cannabis sul territorio. Chi vi si oppone rischia 5 anni di carcere e 75.000 euro di multa.

La coltivazione della cannabis anche per il consumo personale è del tutto vietata. Eppure nessuna normativa è precisata sul tema. I trafficanti, dal canto loro, restano passibili di una pena che può arrivare fino a 30 anni di carcere e 7,5 milioni di euro di multa.

Un’indagine condotta dall’Observatoire français des drogues et des toxicomanies (Osservatorio francese delle droghe e delle tossicomanie) indica che 17 milioni di francesi tra gli 11 e i 64 anni hanno ammesso di aver fumato cannabis almeno una volta nella vita. Sul fronte dei tribunali, la tendenza del caso per caso sembra prevalere riguardo alla cannabis. Infatti, da poco i giudici si mostrano anche relativamente clementi quando si tratta di casi medici: Isabelle è stata la prima francese consumatrice di cannabis per causa terapeutica, a non essere stata sanzionata da un tribunale.

Prodotti a base di cannabis in vendita libera

In Francia, gli spiriti sembrano aprirsi a poco a poco. Nel 2016, più della metà dei francesi era a favore della legalizzazione della cannabis e l’84% riteneva la legge troppo dura e non realmente applicata. Per ora, esiste una sola deroga possibile, quella relativa alla coltivazione e all’importazione di prodotti contenenti meno dello 0,2% di THC, ossia della cannabis chiamata «CBD». Questi prodotti sono facilmente accessibili in negozi fisici dedicati, ma anche tramite siti internet francesi o esteri. In altri termini, le autorità sembrano del tutto sorpassate dall’entusiasmo per la cannabis in Francia, e questo in tutte le sue forme.

La depenalizzazione è imminente?

Dopo una proposta di depenalizzazione di Manuel Valls, nel 2013, poi di Nathalie Kosciusko-Morizet nel 2017, il presidente francese Emmanuel Macron si ritrova ormai con le spalle al muro. Detiene dall’inizio dell’anno il rapporto ufficiale sulla legalizzazione. Resta da capire come intenda posizionarsi, tanto più che è sempre rimasto molto vago sul tema, passando da un parere favorevole a uno sfavorevole durante la campagna…

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

Potrebbe interessarvi anche