Alla scoperta del Museo nazionale del Tabacco del Belgio
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Il Museo nazionale del Tabacco (Nationaal Tabaksmuseum) del Belgio è un’istituzione culturale situata a Wervik (Wervicq in francese), vicino al confine con la Francia. Installato «vicino a un antico mulino a vento e sulle rive della Lys» nel quartiere di Brieken, questo museo unico è dedicato alla storia del tabacco e degli usi del fumatore. La regione di Wervik è una «terra di coltura del tabacco dal 1640», e più del 95% della produzione tabacchicola belga vi è concentrata. È quindi del tutto logico che il museo vi abbia preso posto, offrendo al pubblico circa 12.000 oggetti legati al tabacco (scatole, manifesti, pipe, pubblicità, strumenti agricoli, ecc.) che ne raccontano la storia, dalla coltura al contrabbando.
Storia e genesi del museo
Il Museo del tabacco ha aperto le porte nel 1987 nelle dipendenze del mulino di Brieken (XVIII secolo), un edificio classificato monumento storico. Questa antica costruzione di mulino è stata giudiziosamente restaurata e completata da un’ala moderna nel 2003, dandole «un aspetto del tutto nuovo» che combina autenticità e modernismo essenziale. Nel 2014, il percorso museale è stato oggetto di una «metamorfosi completa» in occasione del centenario della Prima guerra mondiale, arricchendo l’esposizione permanente e le sue scenografie. Il museo è stato immaginato da appassionati del patrimonio tabacchicolo, con l’ambizione di far dialogare il passato industriale della regione con le questioni contemporanee intorno al tabacco.
Collezioni e tematiche
Collezione permanente
La collezione permanente del museo dispiega più di 2.000 oggetti selezionati su una superficie di esposizione di 600 m². Ripercorre in modo didattico «come il tabacco abbia conquistato il mondo, dopo la scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo nel 1492» e mette in luce la coltura locale di Wervik, che nel XX secolo è divenuta «il centro della coltura del tabacco in Belgio». I visitatori vi vedono artefatti vari: una ricostruzione di pub di fumatori del XVII secolo, una tabaccheria degli anni Trenta, un fumoir del XIX secolo, nonché una galleria delle pipe che espone pezzi in terracotta, schiuma di mare, porcellana e legno.
L’esposizione permanente illustra inoltre tutte le forme di consumo del tabacco (fumare, fiutare, masticare) attraverso gli oggetti e le immagini, ed esplora i legami sorprendenti del tabacco con altri ambiti (contrabbando, pubblicità, musica, religione, sport, erotismo…). Manifesti pubblicitari antichi, ormai nostalgici, e racconti di contrabbando di frontiera punteggiano il percorso. Secondo i concepitori del museo, l’obiettivo è proporre «un’esperienza affascinante ed educativa» che permetta di comprendere l’importanza storica, sociale ed economica dell’industria del tabacco in Belgio

Il luogo e la sua architettura
Il Tabaksmuseum è stabilito nella piccola città di Wervik (Fiandra occidentale), un crocevia di frontiera dove si incontrano le regioni fiamminga e francese. Il museo occupa gli antichi edifici attigui al mulino Brieken, classificato monumento storico e costruito nel XVIII secolo. Questo mulino a vento rinnovato offre un quadro pittoresco, sulle rive della Lys, prolungato da allestimenti museografici contemporanei. L’estensione inaugurata nel 2003 si caratterizza per un’architettura essenziale che contrasta con i muri in mattoni e il tetto tradizionale dell’antico mulino, simboleggiando la fusione dell’antico e del moderno.
Il sito conserva così un forte carattere storico legato all’industria del tabacco locale. In prossimità del museo si trovano inoltre percorsi di passeggiata (la «strada del tabacco») che attraversano gli antichi campi di tabacco. La regione di Wervik nel suo insieme valorizza questo patrimonio agricolo e industriale, con il museo come punto d’ancoraggio di questa storia.
Il museo come patrimonio culturale
Il Museo nazionale del Tabacco è divenuto un punto d’ancoraggio culturale e turistico per Wervik. Si iscrive in un approccio patrimoniale ambizioso: l’istituzione ha per vocazione di essere «un centro di conoscenze sulla storia dell’industria del tabacco, principalmente in Belgio», assicurando al tempo stesso la salvaguardia del «patrimonio tabagico» (oggetti, edifici e tradizioni) della regione. La missione dichiarata dal museo mira così a trasmettere ai visitatori l’importanza storica ed economica del tabacco belga, a sottolineare il ruolo particolare di Wervik in questa storia, e a promuovere una riflessione critica sull’evoluzione delle mentalità di fronte al tabagismo.
Questo posizionamento è tanto più significativo in quanto Wervik è stata a lungo considerata «la capitale della sigaretta» del Belgio. Infatti, «più del 95% del raccolto di tabacco belga proviene» da questo settore di frontiera. Sebbene la maggior parte delle manifatture tradizionali sia oggi scomparsa, la regione mantiene questa memoria attraverso il museo. Quest’ultimo contribuisce così a valorizzare un patrimonio industriale minacciato di sparizione, collocandolo in un contesto culturale più vasto dove storia, arte popolare e questioni di salute pubblica si incontrano.
Esposizioni permanenti e temporanee
La sezione permanente del museo copre cronologicamente diversi secoli di storia del tabacco. Espone oggetti del fumatore e del collezionista ricostruendo al tempo stesso atmosfere storiche (bar a fumoir, boutique di fumoir, cabinet d’antiquario di tabacco, ecc.). I testi esplicativi e i multimedia vengono a contestualizzare questi pezzi nella storia globale dell’industrializzazione del tabacco, dalla proibizione e dal contrabbando alle campagne pubblicitarie del XX secolo.
Il museo organizza inoltre esposizioni temporanee per approfondire un tema particolare. Per esempio, nel settembre 2023 un’esposizione intitolata «100 ans Belga» ripercorreva l’avventura di questa sigaretta emblematica belga, dalle origini familiari alle campagne pubblicitarie iconiche degli anni 1950–60. Più di recente, nella primavera 2025, il museo ha proposto un «escape room» interattivo intitolato «R.I.P. Philippe», gioco d’indagine pedagogico in cui i visitatori, organizzati in squadra, dovevano scoprire il segreto di una figura leggendaria del tabacco locale. Altri progetti museali temporanei, conferenze e laboratori sono regolarmente programmati, facendo del Tabaksmuseum un luogo dinamico di scoperta per pubblici diversi.
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