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Fine del limite sulle sigarette provenienti da un altro paese dell’UE

Fine del limite sulle sigarette provenienti da un altro paese dell’UE

Finora i francesi non potevano riportare più di 200 sigarette da un altro paese d’Europa. Questo limite di una stecca a persona è appena stato tolto in Francia. L’annuncio ha avuto l’effetto di un fulmine a ciel sereno presso i professionisti e le associazioni di lotta contro il tabacco.

Uno sguardo agli obblighi dei fumatori che partivano all’estero

Per limitare il mercato nero, la vendita alla spicciolata e altre pratiche illecite, i francesi maggiorenni che si recavano in un paese membro dell’Unione europea potevano rientrare in Francia solo con 200 sigarette, ossia una stecca, 50 sigari, 100 sigarilli e 250 g di tabacco da fumare.

Ma dal 29 marzo 2024, un nuovo decreto è stato pubblicato sul Journal officiel. Ormai questo limite non è solo sospeso, ma soppresso!

Un nuovo decreto per allinearsi ai vicini europei

Mentre il prezzo delle sigarette non cessa di aumentare in Francia allo scopo di dissuadere i fumatori, il governo ha deciso di sopprimere la propria norma, per allinearsi alla regolamentazione europea.

Ma perché un tale voltafaccia? In realtà, questo fulmine a ciel sereno è dovuto a un privato francese. Questo fumatore aveva adito il Conseil d’État sul tema, ricordando che i limiti autorizzati dalla regolamentazione europea erano meno restrittivi.

In effetti, per il consumo personale, l’Europa prevede una soglia di 800 sigarette (ossia 4 stecche), 400 sigarilli, 200 sigari nonché un chilo di tabacco da fumare. Al di là di questo limite, la dogana considera che non si tratti più di un consumo personale e può allora infliggere sanzioni. Egli ha quindi chiesto che la Francia sopprima la propria norma oppure si metta in conformità con la regolamentazione europea.

La Francia sopprime i limiti, ma controlla meglio

La scelta della Francia è a dir poco inattesa, poiché invece di applicare gli stessi limiti dell’Europa, l’Eliseo ha scelto di sopprimerli. Così, nei fatti, i francesi possono tornare con quanti articoli da fumo desiderano.

Ma attenzione: se i limiti non esistono più, la dogana conserva comunque un diritto di controllo, di sequestro e di sanzione. Secondo Thomas Cazenave, ministro delegato ai Conti pubblici, questo metodo permetterebbe di essere più efficaci e di evitare il commercio illegale. In effetti, se i doganieri controllano un veicolo che trasporta una sola stecca, ma con un indirizzo di consegna indicato sopra, ciò sarà allora assimilato a commercio illegale e il conducente sarà sanzionato. La dogana dovrà allora utilizzare tutte le risorse a sua disposizione per fare il proprio lavoro e dare prova di discernimento.

Come i professionisti accolgono questa nuova direttiva?

Gli attori della lotta contro il tabagismo sono sconcertati da questa decisione. L’Alliance Contre le Tabac (ACT) si indigna affermando che questa decisione va totalmente contro tutti gli sforzi realizzati finora per proteggere la giovane generazione.

Secondo la confédération des buralistes, la comunicazione dell’Eliseo e dei media non è all’altezza. Il messaggio lascia pensare che i francesi possano ormai riportare la quantità di tabacco che desiderano, senza dover giustificare nulla. D’altronde, non si è mai parlato delle diverse sanzioni previste in caso di controllo e di detenzioni spropositate.

Ma ciò che è meno noto è che la Francia cerca di far abbassare il numero massimo di stecche nell’UE a una sola stecca. In effetti, Bercy lotta ancora contro il traffico illegale e tiene a proseguire la propria operazione «a colpo di maglio» fino alla sede dell’UE. Non si tratta di mettere in pericolo i 23.000 tabaccai francesi che rispettano la legge, ma di condurre una campagna risoluta contro il contrabbando.

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

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