Figure reali e di finzione con la pipa
Pubblicato il · Aggiornato il
Vincent Van Gogh, Gustave Courbet, George Sand, Orson Welles, Georges Brassens, Bertrand Blier, Jacques Tati tra gli artisti. Sherlock Holmes, Jules Maigret tra i personaggi di finzione. Che cosa hanno in comune? Tutti sono raffigurati, o sono stati, come fumatori di pipa.
Ci sono innanzitutto coloro che non si immaginano altrimenti che associati a una pipa. Brassens la portava anche sui set televisivi, in un’epoca in cui si fumava in ogni luogo. Bertrand Blier, come il padre Bernard, appare con la sua sui set dei suoi film. A suo tempo, Orson Welles faceva altrettanto. E chi non ricorda Jacques Tati, di cui una fotografia che lo ritrae con la pipa in bocca fece scalpore, sollevando la questione di un’applicazione troppo letterale della legge Évin, che intendeva bandire il tabacco da ogni pubblicità.

Sherlock Holmes e Jules Maigret, creazioni rispettivamente di Sir Arthur Conan Doyle e di Georges Simenon, sono spesso raffigurati con la pipa alle labbra nelle scene di riflessione. Nella fiction, lo strumento accompagna il momento in cui i due investigatori esaminano, analizzano e incrociano i fatti, fino a che l’ipotesi, salvifica in quanto costituisce lo scioglimento dell’intrigo, emerge in mezzo alle volute di fumo.

Ci sono ancora i pittori che si sono immortalati con la propria pipa, fissando per i secoli a venire la propria immagine di fumatori. Van Gogh è tra questi, così come Gustave Courbet.
E poi c’è l’uso della pipa come mezzo di affermazione di sé. Si citi, a illustrare il punto, il caso di George Sand, donna di lettere illustre che tentò, non senza successo, di farsi strada in un’epoca e in un universo esclusivamente maschili. Per lei, la rivendicazione del proprio status di donna uguale all’uomo passò, tra le altre cose, dall’uso della pipa, che, insolito quanto fuori dagli usi dell’epoca in George, colpì molti dei suoi contemporanei.
Vedere i prodotti: Tutte le pipe
Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.