Sigaro e alito cattivo
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Il sigaro si fuma su un intervallo di tempo lungo, deliberatamente messo da parte. Tutti i fumatori di sigari concordano però sul fatto che il maggiore inconveniente resta l’alito post-sigaro. Come liberarsene? Ecco alcuni accorgimenti.
Che cos’è la cigar mouth (o cigar breath)
Qualunque giudizio si dia del sigaro in sé, il gusto che lascia in bocca qualche minuto dopo è ben meno gradito. A seconda del tipo di sigaro fumato, l’alito sarà più o meno carico. Più il sigaro è acre, mal conservato o troppo giovane, più si rischia di pagarne il prezzo. Gli americani non esitano a parlare di «cigar mouth» o «cigar breath» per designare l’alito post-sigaro.
Ci sono alcuni prerequisiti da tenere a mente per evitare l’alito cattivo dovuto al sigaro. I più esperti conoscono già questi accorgimenti, come evitare di fumare a digiuno o avendo fame e soprattutto fumare lentamente. Ciò permette già di evitare le nausee, e di non far scaldare il sigaro troppo in fretta, amplificando così i depositi di composti chimici in bocca.

Gli accorgimenti più citati per attenuare l’alito cattivo dopo un sigaro
Sono spesso molto semplici da mettere in pratica e soprattutto molto logici, ma non sempre ci si pensa. Per esempio, bere permette di risciacquare le mucose ed evitare così la bocca pastosa. Si consiglia anche di mangiare mentre si fuma, per controbilanciare gli effluvi.
Gli esperti di sigari sanno anche che non è raccomandato fumare il sigaro fino in fondo. È spesso nell’ultimo terzo che gli aromi più forti sono responsabili dell’alito cattivo. Nulla, tuttavia, vale il collutorio accompagnato da una buona spazzolatura dei denti dopo la combustione. Se vi piacciono anche il prezzemolo o il limone, alcuni vi ricorrono, ma attenzione ai denti con quest’ultimo: tende a intaccare lo smalto.
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