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Guadalupa: più di un milione di euro di sigarette sequestrate durante uno sbarco illegale

Guadalupa: più di un milione di euro di sigarette sequestrate durante uno sbarco illegale

Venerdì 28 novembre 2025, le forze dell’ordine hanno intercettato un importante carico di sigarette di contrabbando sulla spiaggia di Grande Anse a Deshaies, in Guadalupa. L’operazione ha permesso di sequestrare 7.850 stecche di sigarette della marca Camel, ripartite in 157 cartoni, per un valore stimato a circa 1.020.500 €. Si tratta di una presa eccezionale: gendarmi e doganieri, agendo congiuntamente, hanno messo le mani su quasi 8.000 stecche di sigarette trasportate da un’imbarcazione rapida, sorprendendo i contrabbandieri in piena notte. Un uomo, il pilota dell’imbarcazione, è stato fermato nel corso dell’operazione.

Le autorità hanno intercettato di notte un motoscafo carico di cartoni di sigarette di contrabbando sulla spiaggia di Grande Anse (Deshaies). Questa spiaggia, vero sito da cartolina di giorno, si è ritrovata contro ogni attesa teatro di un’importante operazione delle forze dell’ordine in piena notte. Nella foto, agenti della dogana e della gendarmeria trasportano i cartoni sequestrati.

Il ruolo delle forze dell’ordine

Questo sequestro è il frutto di un’operazione coordinata tra la dogana francese e la gendarmeria, nell’ambito del Groupe d’action de l’État sur le littoral (GAEL). Questo dispositivo speciale, mobilitato per sorvegliare le coste, ha permesso di sventare lo sbarco clandestino sulla spiaggia. I contrabbandieri sono stati sorpresi in flagrante mentre scaricavano i cartoni di sigarette, grazie a un intervento rapido delle squadre miste.

I mezzi dispiegati testimoniano l’ampiezza dell’operazione: i trafficanti utilizzavano un motoscafo di 12 metri equipaggiato di tre motori da 300 cavalli, che permetteva di trasportare rapidamente la merce dal largo. In risposta, la gendarmeria ha impegnato numerose unità specializzate, tra cui plotoni di intervento (PIGR, PSIG), distaccamenti di sorveglianza (DSI), una brigata nautica e anche un drone di sorveglianza aerea, al fine di mettere in sicurezza l’intercettazione. La cooperazione tra doganieri e gendarmi è così stata determinante per chiudere il settore e sequestrare il carico illegale.

In totale, la dogana ha immediatamente sequestrato le sigarette nonché l’imbarcazione utilizzata dai contrabbandieri. I gendarmi hanno inoltre confiscato tutto il materiale legato a questo traffico: 7.850 € in contanti, 1.100 $ USA trovati a bordo, due veicoli commerciali destinati al trasporto terrestre, nonché tre telefoni cellulari utilizzati dai sospetti. L’ampiezza di questi sequestri dimostra la capacità delle forze dell’ordine di colpire con forza questo tipo di traffico organizzato.

Crediti foto © DR e Gendarmerie Nationale

Seguiti giudiziari: arresto e indagine in corso

Nell’ambito dell’indagine, un sospetto principale è stato arrestato. Il pilota del motoscafo intercettato è stato posto in custodia dalla brigade de recherches di Saint-Claude, poi incarcerato nella maison d’arrêt di Basse-Terre. Questa incarcerazione significa che è oggetto di procedimenti penali seri, in attesa di un eventuale giudizio.

Gli investigatori cercano ora di identificare eventuali complici e di risalire la filiera. Due altri individui, sospettati di essere i conducenti dei veicoli commerciali sequestrati sulla spiaggia, avrebbero preso parte all’operazione, ma la loro sorte non è stata precisata dalle autorità. L’investigazione mira in particolare a determinare da dove provenisse il carico di sigarette e a chi fosse destinato, al fine di smantellare l’insieme della rete implicata. Questa indagine in corso mobilita mezzi di polizia giudiziaria (doganieri e gendarmi) per tentare di identificare tutti i responsabili di questo traffico.

Un traffico di tabacco redditizio nelle Antille francesi

Questa vicenda mette in luce l’ampiezza del traffico di sigarette in Guadalupa e, più in generale, nelle Antille francesi. Il tabacco vi è un prodotto fortemente tassato, il che lo rende costoso sul mercato legale. Di conseguenza, i contrabbandieri cercano di inondare il mercato parallelo con sigarette importate fraudolentemente, vendute a un prezzo inferiore perché esenti dalle tasse locali e nazionali. Queste manovre illegali rappresentano un mancato gettito considerevole per lo Stato e gli enti locali: i diritti di consumo sul tabacco, le accise e l’octroi de mer (tassa portuale locale) costituiscono entrate fiscali vitali in Guadalupa, e il traffico di sigarette priva le finanze pubbliche di queste risorse indispensabili. I tabaccai (rivendite di tabacco) dell’arcipelago denunciano regolarmente questa concorrenza sleale del mercato nero, che erode le loro vendite legali.

Le autorità constatano che i circuiti illegali di importazione di tabacco nella regione utilizzano principalmente la via marittima. Due schemi ritornano di frequente: il trasporto tramite container nei porti commerciali, e gli sbarchi notturni clandestini su spiagge isolate. Solo qualche settimana prima, a settembre 2025, i doganieri di Baie-Mahault avevano già realizzato un sequestro record al porto di Jarry: un container marittimo nascondeva più di 1,1 tonnellate di sigarette (nonché 3.600 litri di alcol) di contrabbando, immediatamente sequestrate sul posto. L’operazione di Deshaies conferma che i trafficanti non esitano a utilizzare il secondo metodo, più rischioso, dello sbarco selvaggio in aperta campagna, per evitare i controlli portuali. In entrambi i casi, queste reti criminali mettono a rischio la salute pubblica e le entrate fiscali, e richiedono una vigilanza accresciuta delle autorità.

Reazioni delle autorità e sanzioni previste

Di fronte a questa nuova presa, le autorità locali hanno salutato il lavoro dei doganieri e dei gendarmi, vedendovi una vittoria importante nella lotta contro il contrabbando. L’operazione invia un segnale forte ai trafficanti: le forze dell’ordine dimostrano la loro determinazione a mettere in sicurezza il litorale e a rafforzare la vigilanza al fine di ostacolare durevolmente le reti criminali che tentano di inondare l’arcipelago di merci illegali. La prefettura di Guadalupa e la direzione regionale della dogana ricordano regolarmente che la lotta contro il traffico di tabacco è una priorità, non solo per ragioni di salute pubblica, ma anche per la protezione degli interessi economici dell’isola.

Sul piano giudiziario, le persone implicate in questo traffico rischiano pene molto pesanti. Il contrabbando di tabacco su larga scala è un reato passibile di dieci anni di reclusione al massimo, conformemente al code des douanes e al code pénal. Inoltre, i contravventori rischiano severe sanzioni finanziarie: confisca delle merci e dei mezzi di trasporto sequestrati, multe doganali che possono raggiungere diverse volte il valore della frode, senza dimenticare eventuali multe penali. A titolo di esempio, in una vicenda recente in Francia metropolitana, un trafficante di sigarette ha ricevuto 10 mesi di reclusione effettiva accompagnati da una multa doganale di 39.000 €, illustrando la fermezza dei tribunali verso questo tipo di reato. Le autorità guadalupensi sperano che la prospettiva di tali pene dissuada i candidati al contrabbando e contribuisca a contenere il traffico di tabacco nella regione.

Fonti: Ouest-France, RCI, Info Outre-mer

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

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