Focus sulle pipe Savinelli
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Tutti i grandi appassionati di pipe conoscono inevitabilmente il marchio italiano Savinelli. Con un sapere fare consolidato e modelli finemente lavorati, figura tra i nomi più citati del settore.
Una storia che dura
Nel 1876 la prima boutique Savinelli si installa a Milano, in Italia, e rivende articoli dedicati ai fumatori. Di fronte al successo incontrato, il marchio decide allora di produrre pipe all’effigie dell’insegna. Già nel dopoguerra il sapere fare dei maestri pipai italiani supera le frontiere e viene riconosciuto a livello internazionale.
I materiali impiegati sono di grande qualità e il lavoro a mano dei pipai è minuzioso. Da tutti questi anni Savinelli non ha smesso di usare metodi consolidati per realizzare le sue pipe, il che ne fa oggi un marchio molto ricercato da conoscitori e collezionisti.

Una grande varietà di prodotti
Oltre al sapere fare, va notato che Savinelli ha creato più di 90 forme di pipe diverse. Così ogni fumatore può trovare lo strumento che preferisce, su criteri estetici quanto pratici. Canadian, Brandy, Liverpool o ancora Lovat, Egg, ecc.: ciascuna delle pipe fabbricate da Savinelli porta un nome, ma ogni forma è anche identificata da un numero. Questi non vanno da 1 a 100, ma da 101 a 920. Alcuni sono addirittura seguiti dalle lettere KS, acronimo di «King Size» per il modello grande.
Venendo ai modelli, ne esiste anch’essi un numero molto elevato. Caramella, Punto Oro, Miele, ecc., fanno parte dei modelli detti di base. Ne esistono altri fatti a mano: Creativity, Artisans o ancora Autograph. E ogni anno, dal 1986, esce la pipa dell’anno battezzata Collection.
I modelli di pipe sono proposti in più finiture e sempre in 6 o 9 mm. L’offerta mira ad adattarsi alle scelte dei fumatori di pipa. E voi? Qual è la vostra pipa Savinelli preferita?
Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.