Pacchetto neutro: un bilancio contrastato
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Il pacchetto di sigarette neutro è stato introdotto il 1° gennaio 2017 in Francia. Su questo progetto erano riposte molte speranze di una presa di coscienza, ma i risultati soddisfacenti sono stati pochi. A un anno e mezzo di distanza, il bilancio resta deludente, con un numero di fumatori in costante aumento.
Una lotta al tabagismo piuttosto inefficace
Il pacchetto neutro era visto come un vantaggio nella lotta contro il tabacco. Immagini shock, messaggi piuttosto violenti e un pacchetto che annunciava un futuro cupo più che idilliaco: chiunque avrebbe dovuto rinunciare a toccarlo. Chiunque, forse, ma a quanto pare non i fumatori, che non si sono fatti fermare da nulla. I francesi fumano quanto prima, se non di più, riferisce l’amministrazione delle dogane. I rifornimenti presso i tabaccai sono infatti aumentati di oltre l’1,4 % dal 2016.
Mentre i marchi produttori temevano le ripercussioni di questo pacchetto neutro, si dicono sollevati nel constatare che l’effetto atteso non si è concretizzato. Le vendite di sigarette sono aumentate del 4,5 % in un anno. Non contento di non aver avuto alcun impatto sul fumatore, ha addirittura prodotto l’effetto contrario!
Il Ministero della Salute di fronte al suo fallimento
L’obiettivo era sensibilizzare i giovani sui rischi del tabacco per la salute. Ma il fatto di fumare resta ancora «cool» per gli adolescenti e i giovani adulti. Rifiutando di ammettere la sconfitta, le alte sfere sanitarie ritengono che un bilancio positivo potrà essere constatato soltanto nel tempo.
L’idea di variare le immagini shock è stata inoltre approvata dal Ministero della Salute. È così che nel maggio 2017 14 nuove immagini hanno ornato i pacchetti.
Il paradosso del pacchetto neutro
Se le vendite di sigarette aumentano, aumentano anche quelle dei dispositivi di aiuto all’interruzione del tabacco. Nel febbraio 2017, presso le farmacie è stato registrato un aumento del 29 % delle vendite di metodi «stop-tabacco».
Il rimborso forfettario e annuale di 150 euro da parte dell’Assurance Maladie dal novembre 2016 permette a chi lo desidera di ottenere un aiuto per smettere di fumare, tramite questi dispositivi farmaceutici.
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