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Pipa

San Valentino secondo Massimo Pellerano

San Valentino secondo Massimo Pellerano

San Valentino.

Perdonami, amore mio,
se te lo dico soltanto oggi,
ma non c’era giornata migliore
per rivelartelo
del giorno di San Valentino,
la festa degli innamorati.
Poiché mi sono innamorato
di un’altra
e non potevo tacere.
D’altronde,
avresti notato
il mio essere assente,
la corsa del mio spirito
altrove.
Da lei.
Vedi, povero amore mio,
il confronto è impari.
Lei ha curve che tu non hai
e che non avrai mai.
Lei mi darà il calore
che tu non hai mai saputo darmi.
Si infiammerà
non appena la sfiorerò
e brucerà a lungo
mentre la stringerò
tra le mani.
E quando, dopo ore,
la passione sarà spenta,
non si volterà dall’altra parte
per fumare
come fai tu,
ma resterà vicino a me,
distesa sul fianco
esausta e vuota,
ma pronta a ricominciare.
Non serbarmi rancore, amore mio,
se, di conseguenza,
in tua assenza,
la bella addormentata
posta sotto il vetro
su un letto di seta
sarà destata
dalle mie labbra d’uomo.
È il destino
che forse non attende ogni
donna,
ma che attende certamente ogni
Pipa.
Massimo Pellerano

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

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