Le parti che compongono un bong
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Sempre più ricercato dai fumatori, il bong fa il suo grande ritorno. Ma sapete di che si tratta e come è concepito? Ecco gli elementi per approfondire l’argomento.
Che cos’è un bong?
Chiamato anche bong o pipa ad acqua, il bong si usa per il consumo di tabacco o di erbe aromatiche. È apprezzato da alcuni fumatori per il tipo di fumo che produce.
A un primo sguardo, il bong assomiglia a un becher da laboratorio. Naturalmente, ne esistono numerosi modelli, a volte classici o elaborati, trasparenti o colorati. Si propongono anche in diverse taglie e in vari materiali.

Le diverse parti di un bong
Il bong è costituito da 6 parti. Le descriviamo dal basso verso l’alto, in modo da comprenderne l’utilità.
Il vaso
È un contenitore di forma larga alla base e più stretta all’altezza dell’imboccatura. Un bong può avere uno o più vasi, chiamati anche percolatori. È qui che l’acqua è stoccata.
L’immersore (la discesa o il tubo)
È la parte che si immerge nel vaso e fuoriesce da una delle pareti del bong, donde il nome di « immersore ». Questa parte collega il focolare al vaso.
Il focolare (o la boccola)
Questo pezzo a forma di bulbo permette di depositare il tabacco o le erbe aromatiche. Questa parte può essere integrata al bong o amovibile. I modelli in metallo dispongono di focolari da avvitare, mentre i modelli in vetro hanno focolari collegabili maschio/femmina.
Il carburatore
È un piccolo foro che permette l’estrazione del fumo nel compartimento del bong. Questo pezzo è scorrevole sui bong in vetro.
Il camino (o il tubo)
Come indica il nome, il camino è il tubo che si riempie di fumo. Può essere diritto o tortuoso a seconda dei modelli. È possibile inserirvi dei ghiaccioli per raffreddare il fumo prima che sia inalato.
L’imboccatura
È da lì che l’utente deve avvicinare la bocca per aspirare il fumo del bong.
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