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CBD

Il CBD e gli animali

Il CBD e gli animali

Sapevate che il CBD viene proposto anche per i nostri amici a quattro zampe? Secondo i suoi sostenitori, i cannabinoidi avrebbero effetti straordinari sul sistema naturale degli animali domestici, in particolare su quelli sotto stress o affetti da artrosi. Ecco i fatti e le affermazioni in circolazione.

Il CBD per il vostro cane o il vostro gatto

Per chi non lo sapesse, il CBD è una molecola ricavata dalla cannabis o dalla canapa. Non è psicoattiva, il che significa, secondo chi lo presenta così, che non crea assuefazione. I sostenitori gli attribuiscono invece effetti di calma, stimolo dell’appetito, sonno più agevole e attenuazione del dolore. Numerosi lavori hanno esaminato il CBD sulla salute umana e, in parallelo, su quella dei nostri compagni pelosi. Oggi commercializzato in tutta legalità e destinato in modo specifico agli animali domestici, l’olio di CBD viene talvolta presentato come capace di risultati sorprendenti.

Come gli umani, cani e gatti hanno un sistema endocannabinoide, e risultano quindi recettivi al CBD. Sono soprattutto le ghiandole del sistema nervoso centrale, del cervello, gli organi periferici e le cellule immunitarie a essere coinvolti. Il dosaggio e il modo d’uso, però, differiscono da quelli umani. Gli animali devono ingerirlo esclusivamente con il pasto oppure ricevere un miscuglio di olio di CBD e olio di salmone direttamente in bocca.

In quali casi viene somministrato il CBD agli animali domestici?

Se il cane o il gatto presentano uno stress permanente, o addirittura ansia, i sostenitori sostengono che il CBD possa aiutarli a rilassarsi. Se l’amico peloso tende a grattarsi senza motivo, a strapparsi il pelo o persino a automutilarsi, anche in questi casi l’olio di CBD viene indicato da chi lo promuove come un possibile aiuto.

Allo stesso modo, in caso di artrosi, secondo queste stesse fonti il CBD attenuerebbe i dolori a 2 mg/kg. Negli animali epilettici, sempre secondo quanto riportato, le crisi si ridurrebbero fino all’89% con il CBD, che agirebbe direttamente sul sistema nervoso. Infine, per le infezioni comuni, alcuni sostengono che il CBD sarebbe più potente di qualsiasi antibiotico di uso corrente.

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

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