Come si fabbrica la carta per sigarette?
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La carta per sigarette non è una carta come le altre. La sua grammatura oscilla da 12 a 25 g/m², così da poter essere riempita di tabacco e arrotolata facilmente. Ma come si fabbrica la carta per sigarette? Ecco una panoramica.
Tutto sulla carta per sigarette
La carta per sigarette o foglia da arrotolare era fabbricata a partire da fibre di lino e di canapa, ma anche da resti di vele o di tele militari. Fin dall’inizio occorse creare macchine specifiche e, molto presto, i modelli industriali sostituirono le pietre e le levigatrici.
Molti racconti descrivono il metodo di fabbricazione di un tempo. Il più noto resta probabilmente quello di Jean Bardou che, nel 1838, scrisse un tutorial con foglie di carta da arrotolare amovibili. Nel 1842 depositò un brevetto e lanciò il suo celebre marchio JOB.

La confezione della carta per sigarette come un tempo
Dopo aver smistato e strappato il tessuto a brandelli, lo si lavava con vapore caldo. Quel mucchio di tela passava poi sotto un cilindro pesante che lo schiacciava e lo tagliava. Gli «scarti» venivano recuperati in una piccola canaletta (bottoni, chiodi, monete…) e il resto della tela continuava a essere lavorato, poi lavato in acqua chiara. Il tamburo lavatore aveva poi il compito di ottenere la defibratura definitiva. Solo dopo interveniva la pressa per pasta, che trasformava il tessuto in qualcosa di simile a torte umide e gialle di circa un centimetro di spessore. La pasta era allora pronta per essere sbiancata.
Alla pasta ottenuta si aggiungevano diversi prodotti chimici per sbiancarla. Seguiva poi la fase di raffinazione, che richiedeva l’intervento di cilindri e di vasche. La pasta veniva poi inviata al tino di miscelazione prima di giungere al dissabbiatore per evacuare le impurità residue. Poi veniva il momento del depuratore. La pasta ottenuta era allora pronta a passare alla macchina continua.
Dopo essere stata schiacciata e aspirata, la foglia di carta per sigarette era calibrata, poi bobinata prima di essere imballata.
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