Come funziona la shisha elettronica?
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Dopo le sigarette e i sigari elettronici, è arrivata la shisha elettronica. Concepita sullo stesso modello delle due cugine, è dotata di una batteria. Ecco lo stato di funzionamento della shisha elettronica, più nel dettaglio.
Cos’è una shisha elettronica?
Non è passato molto tempo prima che la shisha, emblema del Medio Oriente, migrasse verso una versione 2.0. Grazie alla tecnologia, si può utilizzare una shisha senza carbonella e senza una preparazione elaborata.
Con la vaporizzazione non c’è combustione di tabacco. Non c’è più nemmeno fumo, ma vaporizzazione di un liquido aromatico che produce un aerosol.
Come funziona una shisha elettronica?
A differenza della shisha classica, che richiede una certa competenza per la preparazione e l’accensione, con la shisha elettronica il procedimento è più semplice. Si compone di tre elementi: un serbatoio per l’e-liquid a scelta, una batteria per assicurare il funzionamento e un atomizzatore che trasforma il liquido in vapore.
In linea di principio, i gesti restano vicini a quelli della shisha classica: si aspira dal bocchino e l’aerosol arriva in bocca. Non ci sono però acqua, carbonella né tabacco. L’atomizzatore riscalda l’e-liquid contenuto nel serbatoio; il vapore estratto viene poi inalato. A differenza del fumo di tabacco, si tratta di un aerosol di vapore, non di combustione.
In pratica, basta caricare la e-shisha con il liquido scelto e accenderla con il pulsante on/off. Non tenere premuto il pulsante per evitare il surriscaldamento: ciò altera il gusto dell’e-liquid. A seconda del tipo di shisha elettronica, si possono realizzare tra 200 e 300 pipe prima che la batteria si scarichi.

Perché scegliere la versione elettronica della shisha?
Diverse differenze distinguono la shisha elettronica dalla versione classica. Secondo quanto affermano i produttori, non produrrebbe sostanze derivanti dalla combustione come monossido di carbonio o catrame. Si accende inoltre in pochi secondi: non serve una preparazione elaborata e si guadagna tempo all’accensione.
La scelta di aromi passa dagli e-liquid: fruttati, neutri o miscele più complesse. Infine, a differenza della versione classica, la shisha elettronica può essere utilizzata in interni: non genera fumo né odore di tabacco e non comporta rischio di incendio legato alla carbonella. Anche la manutenzione è più semplice.
I puristi possono comunque notare una differenza nella densità in bocca. Il vapore è più leggero del fumo di tabacco, e ciò può sorprendere. Il vero inconveniente resta il prezzo: le shisha elettroniche costano di più all’acquisto, così come gli e-liquid.
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