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Pipa

Tutto sulla pulizia della pipa

Tutto sulla pulizia della pipa

Pulire la pipa non è solo una questione di igiene. È anche ciò che permette di conservare gli aromi del tabacco e di prolungare la durata dell’oggetto. L’idea è farlo dopo ogni sessione. Ecco come procedere per una pulizia corretta.

Smontare la pipa per pulirla

Per essere ben pulita, la pipa va smontata. Attenzione però: bisogna attendere che sia ben raffreddata, per non danneggiarla, e soprattutto vuotare cenere e residui di tabacco con uno scovolino o battendola su un pezzo di sughero.

Solo dopo si può togliere il bocchino delicatamente, facendolo ruotare su se stesso. Si toglie anche il filtro, se presente. Tutti gli elementi sono allora pronti per la pulizia.

La pulizia interna della pipa

Con uno scovolino, si strofina l’interno del bocchino e del cannello per togliere catrame e umidità. Si prende un altro scovolino e si ripete l’operazione. Si consiglia di usare un liquido di pulizia speciale circa ogni 10 o 12 sessioni: basta immergervi lo scovolino prima di inserirlo nel bocchino e nel cannello.

Se si usano filtri monouso, conviene cambiarli circa ogni 3 o 4 sessioni. I filtri metallici si lavano invece in acqua tiepida saponata, poi si asciugano con un panno morbido e pulito. Si può allora rimontare la pipa, procedendo come per lo smontaggio.

La pulizia esterna della pipa

Perché la pipa resti lucida e non si opacizzi, conta anche la pulizia dell’esterno. Molti raccomandano acqua chiara e sapone. Questo può però alterare il legno. Alcuni fumatori non puliscono mai l’esterno, per conservare l’aspetto vintage. Altri la lucidano di tanto in tanto con olio di lino o d’oliva; ciò può però lasciare un sapore al tabacco che ad alcuni non piace. Ciascuno faccia come ritiene meglio.

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

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