[Intervista Akteo] L’immaginario al servizio dell’orologeria francese
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L’orologeria è al centro di un’intervista esclusiva a Jean-Christophe Mareschal, inventore del concetto di design tematico degli orologi Akteo. Immaginario, poesia e attenzione al dettaglio sono, a suo dire, le chiavi della sua espressione artistica. Ecco ciò che questo designer ha voluto raccontarci…
Smoking > Chi siete? // Presentatevi ai nostri lettori.
Jean-Christophe Mareschal > « Originario della Franche-Comté, è a Besançon, capitale mondiale dell’orologeria, che cresco vicino ai miei genitori falegnami ed ebanisti. Questi mi trasmettono l’amore per il lavoro ben fatto e il loro interesse per il mondo dell’artigianato. Senza troppa convinzione entro nel liceo Jules-Haag, riconosciuto per il suo percorso in orologeria, e passo alcuni anni in fondo alla classe a disegnare case, mobili, valigie… tutto tranne orologi.
Termino gli studi di meccanica per interessarmi poi alla pubblicità e al marketing. Realizzo orologi di comunicazione e chiudo il percorso con studi di sociologia che mi hanno permesso di approfondire questo vasto mondo che è quello del consumo.
Dopo un’analisi fine del settore dell’orologeria, eccomi alla ricerca di innovazioni. Dopo numerose riflessioni, il concetto di Akteo inizia a prendere forma: giocare con le lancette in movimento su un decoro fisso, come un pezzo di teatro. »
Smoking > Che cosa vi ha spinto a creare il vostro marchio di orologi?
JCM > « In Francia l’orologeria è in difficoltà, alcuni marchi si sviluppano all’estero. Conserviamo un nucleo di orologiai storici francesi presenti, ma a quell’epoca nutro l’intima convinzione che bisogna inventare qualcosa di nuovo, ed è ciò che ho fatto. Volevo un pubblico internazionale perché rendo omaggio ad arti, passioni, mestieri, sentimenti, culture. Il concetto di Akteo permette di proporre temi in numero infinito. È nel 1985 che il concetto è nato (ndr: JCM ci confida la data come un segreto). Creo oggetti identificanti come un cartellonista: cerco di comprendere una passione e la restituisco sotto forma di orologio. Avendo fatto la tecnica dell’orologeria e della pubblicità, la creazione di Akteo è stata l’occasione per me di unire queste due competenze. Il lavoro del segno, del simbolo e della simbolica mi permettono di andare all’essenziale trasmettendo un messaggio forte. »
Smoking > Che cosa distingue Akteo dagli altri fabbricanti?
JCM > « Akteo è un marchio che fabbrica i propri modelli. Un orologio tematico Akteo non è uno strumento di promozione sociale, ma l’emblema di un vero interesse per la cultura. I clienti di Akteo sono a volte modesti studenti, ricchi miliardari, star dello show-business… ma una cosa li riunisce e dà loro voglia di collezionare questi orologi: la loro passione per l’arte.
Nella fabbricazione usiamo tecniche di alta qualità con i migliori componenti, che si possono ritrovare su modelli di orologi di fascia molto alta. La particolarità da noi sono le lancette. La creazione di tutte queste lancette originali è stata oggetto di una scommessa audace, che ha rappresentato un grande investimento e un processo di fabbricazione unico per un’azienda a misura d’uomo come la nostra. Il nostro target è molto ampio e transgenerazionale, e ci permette di sostenere l’investimento.
Tutti i nostri orologi sono interamente assemblati in Francia. I componenti artistici più belli sono fabbricati nella regione di Besançon. »
Smoking > Qual è secondo voi il modello Akteo di riferimento?
Ndr: Il modello pianoforte, lo scrittore, il pittore, il numero d’oro, il cinema, la couture sono modelli enunciati dal creatore, che confessa di portarne a volte anche più di uno al polso, tanto è difficile scegliere.
JCM > « La strega è un modello emblematico: ne abbiamo venduti più di 100.000 esemplari. L’idea viene da Carole, che non è altro che la cofondatrice dell’azienda. Mi piace anche la pittura; in realtà mi piacciono molto le arti, le persone, le passioni, e mi diverto a trattare i loro mestieri. Trovo molto divertente presentare in 3 lancette e un quadrante un mestiere, una passione, che è compresa istantaneamente qualunque sia il Paese o la lingua dei nostri acquirenti. La forza del linguaggio dell’immagine è universale. »
Smoking > Come vedete il futuro di Akteo? Uno sviluppo sostenuto a livello internazionale?
JCM > « Lavoriamo al nostro sviluppo internazionale e apriamo la nostra rete sulle tematiche regalo, design, art & déco in Cina, in Australia, in Germania, in Spagna e in Svizzera.
Anche se vendiamo veri orologi, direi che distribuiamo oggetti.
Acquistare un Akteo, prima di essere un bisogno, è soprattutto un piacere, condiviso o personale. Siamo, del resto, molto ben percepiti nei concept e design store. Mi piace l’idea di entrare in una boutique senza idee o bisogni precisi, solo per il piacere di essere stupiti, sorpresi. È un po’ come l’amore: non è qualcosa di pianificato. I nostri prodotti non si cercano, si scoprono.
Nei mesi a venire proporremo una dinamica del tutto nuova su nuovi prodotti, con temi che non esistono e di cui non posso rivelarvi nulla, ma una cosa è certa: vi sorprenderemo! »
Smoking > Quale aneddoto o citazione desiderate condividere con noi?
JCM > « Un giapponese un giorno mi ha detto « che un orologio Akteo al polso è come una finestra aperta sul cuore »: questi oggetti sono veri tratti d’unione tra le persone, che permettono le connessioni, gli incontri e la condivisione di una passione. »
Smoking > Se foste un oggetto, che cosa sareste?
JCM > « Senza voler sembrare pretensioso, poiché amo l’arte, e con un po’ di umorismo ovviamente, avrei amato essere maltrattato da Pablo Picasso o Pierre Soulages essendo un tubo di colore o un pennello. Avrei amato essere il violino di Jean Ter-Merguerian, la penna di Ernest Hemingway, Albert Camus, la chitarra di John Lennon o ancora il cannocchiale di Galileo.
A essere un oggetto, tanto vale essere un oggetto che è stato utile a un artista. »
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