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Attualità

Le ultime iniziative europee sulla tassazione del tabacco

Le ultime iniziative europee sulla tassazione del tabacco

Una revisione necessaria: modernizzare la fiscalità di fronte all’evoluzione del mercato

Da diversi anni, la fiscalità del tabacco nell’Unione europea poggia principalmente sulla direttiva del 2011, oggi giudicata obsoleta. Non copre più in modo efficace né le questioni sanitarie, né le nuove realtà industriali del mercato. La proliferazione dei prodotti innovativi, come le sigarette elettroniche, le bustine di nicotina e i dispositivi a tabacco riscaldato, sfugge in parte al suo campo di applicazione. Ciò indebolisce la coerenza della regolamentazione e genera effetti perversi, in particolare tramite acquisti transfrontalieri o frodi fiscali.

Consapevole di questo stato di fatto, la Commissione europea ha avviato un lavoro di revisione per aggiornare la direttiva. Gli obiettivi sono molteplici: rafforzare la protezione della salute, armonizzare le regole fiscali, combattere il contrabbando e generare entrate supplementari a beneficio degli Stati membri.

L’essenziale delle proposte: armonizzazione ed estensione del perimetro fiscale

La rifusione della direttiva prevede innanzitutto un aumento sensibile delle aliquote minime di tassazione. Si parla di un rialzo considerevole delle tasse sulle sigarette, sul tabacco da rollare, ma anche sui sigari e sui sigarilli. Questa salita dei pavimenti fiscali potrebbe superare il 100% in diverse categorie, in risposta alla pressione di salute pubblica che mira a ridurre il consumo e a limitare l’accessibilità del tabacco, in particolare presso i giovani.

La riforma tende inoltre a includere nel suo perimetro normativo tutti i prodotti che contengono nicotina o tabacco, siano essi e-liquid, bustine di nicotina, prodotti riscaldati o novità potenziali. Questa estensione è percepita come una tappa strutturante per colmare le lacune attuali.

In parallelo, l’Unione europea propone la creazione di un meccanismo nuovo, il Tobacco Excise Duty Own Resource, volto a stabilire una base comune di entrate di bilancio. Una tassa aggiuntiva uniforme del 15% sui prodotti messi a disposizione dei consumatori sarebbe così istituita, garantendo una fonte di finanziamento comunitario coerente.

Sostegni manifesti e resistenze dichiarate

L’avanzamento di queste iniziative è sostenuto, tra gli altri, da un gruppo di Stati membri (Germania, Francia, Spagna, Repubblica ceca, ecc.) che rivolgono una richiesta ferma alla Commissione per sbloccare il processo, dopo diversi anni di ritardo. La necessità di revisione è tanto più marcata in quanto l’inflazione, che aveva frenato l’adozione del testo, si situa oggi a un livello accettabile, facilitando la ripresa del dossier.

Inoltre, le istituzioni di salute pubblica, come l’European Cancer Organisation o la European Respiratory Society, salutano queste proposte. Secondo queste organizzazioni, l’aumento delle tasse e l’adeguamento al nuovo assetto del mercato sono leve decisive per raggiungere gli obiettivi europei in materia di salute e combattere il tabagismo.

Tuttavia, alcuni Stati come l’Italia, la Grecia o la Romania segnano la loro opposizione, invocando preoccupazioni economiche o stimando che le aliquote già raggiunte sui loro territori superino già quelle previste dalla futura direttiva. In questo contesto, l’unanimità richiesta per l’adozione della riforma costituisce un ostacolo potenziale.

Le conseguenze attese: salute, entrate fiscali e mercato interno

L’impatto di questa riforma potrebbe essere triplice. Sul piano sanitario, secondo gli obiettivi di salute pubblica che accompagnano la riforma, gli aumenti delle accise ridurrebbero il potere d’acquisto dei prodotti del tabacco, frenando l’iniziazione dei giovani e rafforzando le motivazioni alla cessazione del consumo. Presentata come una misura dai molti volti, questa strategia fiscale si vuole al tempo stesso strutturale e pedagogica.

Sul piano finanziario, le stime suggeriscono un aumento delle entrate fiscali di diversi miliardi di euro all’anno. Un guadagno finanziario significativo sarebbe generato, sia dai rialzi di tassa negli Stati interessati sia dall’introduzione della componente comunitaria.

Infine, sul piano normativo, l’armonizzazione delle regole fiscali e l’integrazione di tutti i prodotti del tabacco e della nicotina favoriscono il buon funzionamento del mercato unico. Una tale riforma limiterebbe le distorsioni di concorrenza e ridurrebbe gli incentivi agli acquisti paralleli, con il rischio fiscale o sanitario che essi rappresentano.

Una riforma strategica ma complessa

Questa spinta verso un’armonizzazione più esigente costituisce una tappa essenziale per adattare la fiscalità alla realtà del XXI secolo. Allineando le aliquote minime, estendendo il campo di applicazione ai nuovi prodotti e istituendo un meccanismo fiscale europeo, l’Unione mira ad adottare una postura globale, coerente e più protettiva.

Tuttavia, l’equilibrio resta delicato da trovare. Le divergenze economiche tra Stati membri, i contesti nazionali di consumo e le strategie di attori industriali influenti alimentano un dibattito teso. Il successo di questa iniziativa dipenderà dalla capacità dell’Unione di convincere tutti gli Stati membri dell’urgenza e della legittimità di queste misure.

Conclusione: una svolta per la fiscalità del tabacco in Europa

Le recenti iniziative volte a modernizzare la direttiva fiscale sul tabacco rappresentano un avanzamento maggiore nella regolazione europea di questo settore. Combinando rialzi di tasse, un’estensione ai prodotti emergenti e una governance fiscale condivisa, l’Unione europea riafferma il suo impegno per la salute pubblica rafforzando al contempo il suo quadro economico.

La messa in atto effettiva di questo dispositivo aprirà la via a una politica fiscale del tabacco meglio adattata alle sfide attuali, più equa sull’insieme del territorio e più robusta di fronte alle pratiche illecite. Si tratta di un momento decisivo per i decisori europei, chiamati a conciliare protezione sanitaria e coesione economica nell’interesse dei loro cittadini.

Alcune illustrazioni di questo articolo possono essere state generate o ritoccate da un’intelligenza artificiale.

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