Divieto della Puff: che cosa sapere?
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Lo scorso 3 settembre la Prima ministra Elisabeth Borne ha annunciato che la sigaretta elettronica Puff sarà vietata. Nel quadro del piano antitabagismo, questa e-cigarette usa e getta è giudicata troppo pericolosa dal governo. Decrittazione.
La Puff: l’accessorio di moda sui social network
È nata oltreoceano e ha attraversato l’oceano per invadere il mercato europeo. La Puff non è altro che una sigaretta elettronica usa e getta, con o senza nicotina, che consente un numero limitato di boccate (tra 300 e 600). In pochi mesi soltanto è diventata la preferita degli adolescenti.
I social network c’entrano molto, poiché è grazie a loro che questa sigaretta elettronica ha conosciuto tanto successo su tutto il Vecchio continente e in particolare in Francia. Tuttavia, rivolgendosi specificamente agli adolescenti, rappresenta secondo le autorità un rischio concreto per questa popolazione. È la ragione per cui il governo vuole frenare la vendita nell’Esagono.
Per il momento si sa soltanto che l’Eliseo fa la caccia alle streghe verso questa e-cigarette usa e getta. Durante una conferenza stampa lo scorso 3 settembre, Elisabeth Borne ha indicato che la Puff sarà vietata sul suolo francese, per contrastare il tabagismo. Ha tuttavia precisato anche che le condizioni di questa soppressione saranno presentate a breve. Secondo lei, anche se alcune non contengono nicotina, la Puff dà cattive abitudini nonché una cattiva gestualità ai giovani, che potrebbero essere tentati di avvicinarsi al tabagismo.

Un divieto già pronunciato in alcuni Paesi europei
Un packaging accattivante, un prezzo accessibile e aromi che seducono i più giovani: il pubblico mirato dalle Puff è davvero quello degli adolescenti. Senonché questa fascia deve essere protetta dagli effetti nocivi del tabacco. D’altra parte, anche se in teoria i minori non possono acquistare questo tipo di prodotto, alcuni tabaccai ammettono di non essere molto rigorosi e di venderle anche ai più giovani. Va saputo che numerosi governi hanno già limitato, o addirittura vietato, la vendita della Puff. È in particolare il caso della Germania, dell’Irlanda o ancora del Belgio. Bisognerà quindi aspettare ancora un po’ per vedere delinearsi i contorni e le condizioni di questo divieto in Francia.
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